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La «Compagnia della Guardia»: approfondimento

  • Cos’è?
  • Come si configura?
  • Come vi si aderisce?
  • E la «COMPAGNIA» per i defunti?
  • Come deve "ESSERE" un aderente alla «COMPAGNIA» nel suo "Gruppo Guardia d’ambiente"?
  • Cosa deve "FARE" un aderente alla «COMPAGNIA», il suo "Gruppo Guardia d’Ambiente", la sua "Compagnia locale"?

    Cos’è?

    È la aggregazione libera, motivata e volontaria di quanti amano la Madonna della Guardia, il suo Santuario, i valori che sono connessi a questo luogo e a questa storia.

    È per chi vuole dare ancora oggi una mano a Benedetto Pareto a continuare l’impegno che la Madonna gli ha affidato: costruire non solo un santuario di pietre e cemento, ma il vero "Santuario di Dio" nelle coscienze, nelle famiglie, negli ambienti dove Dio ci chiama a vivere. È per chi accoglie spirito e stile di Maria: donna "presente", con gli occhi e il cuore aperti (Guardia), silenziosa testimone e portatrice di Gesù, liberatore e rinnovatore della storia.

     

    Come si configura?

    È costituita da:

    * "Presenze" individuali, coerenti e significative negli ambienti che, per questo, si aprono alla formazione di:

    * Gruppi d’ambiente, da due a dodici persone, dello stesso ambiente (paese, quartiere, ambiente di lavoro), che vogliono lì aiutare la Madonna a testimoniare la sua presenza e a "costruire" con Lei valori evangelici.

    * "Compagnie" locali. Quando due o più gruppi d’ambiente si uniscono per gli stessi ideali in un territorio o ambiente comune, si può formare una "Compagnia" di collegamento e di sostegno tra i gruppi e di animazione comune a livello locale.

    * La "Compagnia della Guardia" del Santuario (di Genova). È la Compagnia di riferimento di tutti i singoli, gruppi e Compagnie locali, soprattutto per singoli e gruppi che non hanno ancora una Compagnia locale di riferimento. Coordina, sostiene, propone le linee ideali, le occasioni di rifornimento spirituale e organizzativo, gli strumenti per il servizio.

    Il "polmone azzurro". È per quanti, impediti dalla malattia o da altro, non possono partecipare a incontri e servizi operativi di sorta

     

    Come vi si aderisce?

    È per tutti, senza distinzione di età, situazione, cultura. È una appartenenza libera, volontaria, totalmente gratuita, che può offrire solo la ricompensa della Madonna. "Non c’è nessuno che avrà dato qualcosa per Gesù e per il Vangelo che non abbia, già qui in terra, cento volte tanto, insieme a tante difficoltà, e in futuro la vita eterna" (Mc 10,29-30).

    Si aderisce - salvo gli impediti da malattia - solo dopo due giorni di chiarificazione e motivazione presso il Santuario in date prestabilite ogni anno e pubblicate sul calendario. Non c’è adesione vera e matura senza convinzione e non ci può essere convinzione senza motivazioni. La Compagnia, che vorrebbe annoverare tutti quelli che amano la Madonna, non punta, tuttavia, sul numero, ma sulla qualità e la disponibilità a "costruire" con Maria qualcosa di bello e di grande, nel proprio ambiente di vita. Già detto sopra che chi è impedito si può iscrivere nel "polmone azzurro" della Compagnia: potrà essere l’appartenenza più preziosa e più costruttiva, come quella di Gesù dalla croce.

    Dopo i due giorni di formazione-motivazione, si prevede una prima adesione per un anno: quasi un noviziato di verifica della maturità delle proprie motivazioni. Dopo un anno, durante un’apposita celebrazione al Santuario, l’adesione definitiva a un Gruppo Guardia d’ambiente, a una Compagnia della Guardia locale o direttamente alla Compagnia del Santuario.

    E la «COMPAGNIA» per i defunti ?

    In una comunione di ideali grandi tra noi e chi già ha collaborato prima di noi con la Madonna della Guardia per il suo Santuario, passa, nel misterioso scambio della comunione dei santi, un sostegno reciproco. Tutto quanto Maria ha fatto e vorrà fare qui col nostro aiuto, è un patrimonio che il Signore distribuisce a tutti quanti sono uniti in questo progetto comune. Ogni mattina al Santuario si celebra una S. Messa per quanti - vivi e defunti - hanno collaborato e collaborano con la Madonna della Guardia.

    Chi desidera iscrivere persone già defunte, deve solo fornire il nome per la preghiera di suffragio e - in sua memoria - promuovere, al Santuario o altrove, qualche libera iniziativa di bene. Preghiera e carità è, da sempre, la via maestra della memoria e del suffragio cristiano.

     

    Come deve "ESSERE" un aderente alla «COMPAGNIA» nel suo "Gruppo Guardia d’ambiente"?

    1. "Guarda" alla propria coerenza cristiana e alla propria credibilità professionale. Con questo tipo di "presenza" incentiva una cultura della responsabilità verso l’ambiente e i suoi orientamenti.
    2. "Guarda" - studiando abitualmente l’ambiente - ai "semi del Verbo" presenti nella cultura dell’ambiente per riconoscerli, evidenziarli, promuoverli in collaborazione con tutti.
    3. "Guarda" anche ai germi anti evangelici presenti per riconoscerli, farli riconoscere, farli leggere in chiave critica e, possibilmente, superarli con un lavoro solidale. Questo compito non esclude il dovere della "denuncia", motivata e costruttiva, presso i responsabili, per le soluzioni più idonee.
    4. Prega Gesù per il suo ambiente. Parla con Lui delle carenze di valori che vi individua. Affida anche ad altri, credenti sensibili, l’ambiente per una "copertura abituale di preghiera".
    5. Lavora con determinazione, ma senza imposizioni, a che nell’ambiente sia "invitato esplicitamente Gesù". In caso contrario si accontenterà di una presenza implicita e si preoccuperà che rimanga "significativa" con la sua testimonianza.
    6. Curerà ogni innesto possibile di valori positivi nel tessuto vitale dell'ambiente, con forte attenzione ai rischi di "rigetto" di operazioni presuntuose e/o affrettate.
    7. Con prudenza e gradualità propone alle "persone portanti" dell’ambiente stesso, percorsi espliciti di Ricerca di autenticità, di Fede più esplicita.
    8. Rimane raccordato con gli altri Gruppi d’Ambiente, attraverso il coordinamento minimo e indispensabile, per un sostegno, un confronto, un aggiornamento comune.
    9. Si raccorda con gli altri Gruppi d’Ambiente della sua zona, per animare una Compagnia della Guardia locale o d’ambiente.
    10. Nel Santuario della Guardia, nelle sue iniziative missionarie, nelle sue strutture di servizio, nel riferimento costante alla Vergine Madre "Guardiana", sa di avere il suo raccordo ideale e reale.

     

    Cosa deve "FARE" un aderente alla «COMPAGNIA», il suo "Gruppo Guardia d’Ambiente", la sua "Compagnia locale"?

    1. Deve farsi, e alimentare, una "mentalità di fede" cristiana precisa, nella preghiera, col riferimento continuo al Vangelo, letto e percorso con Maria, maestra dell’Ascolto di Dio. La forma più semplice, popolare, che vorremmo privilegiare è quella del "ROSARIO col VANGELO della GUARDIA": è un congruo tempo di contemplazione, guidati da Maria, col Vangelo alla mano (un brano di Vangelo + motivazione di quel brano e intenzione di preghiera + 10 Ave pregate con calma, per due, tre, cinque, dieci.. volte).
    2. Qualifica la sua "presenza significativa" con la riflessione comune su quanto si "osserva" nell’ambiente. Può essere mensilmente di aiuto il tema dell’osservatorio-problemi riportato nella Rivista "La Guardia".
    3. Risolve le questioni interne di ogni tipo solo col metodo evangelico della "correzione fraterna" (v. Mt 18,15-17).
    4. Sollecita il Santuario a promuovere iniziative opportune in risposta ad esigenze riscontrate negli ambienti e per cui non si trovano risposte nella chiesa locale. Queste iniziative ed altre, si impegna a sostenere.
    5. Promuove e sostiene nel suo ambiente ogni iniziativa di bene della sua chiesa locale e - ad integrazione di queste - quelle specifiche proposte dal Santuario di Maria. E specificamente: per giovani, sposi e famiglie, ammalati, anziani, gruppi organizzati ecc.
    6. Promuove, organizza e prepara i pellegrinaggi del suo ambiente in collaborazione con i suoi sacerdoti, se ci sono, o - in mancanza di questi - direttamente. Tutte le fasi del pellegrinaggio sono importanti: si otterrà così il massimo frutto spirituale possibile da quelli che, così, non scadranno da "pellegrinaggio" a "gita turistica".
    7. Promuove con intelligenza e premura la diffusione della Rivista mensile "La Guardia", come via privilegiata e indispensabile perché la Madonna possa portare la sua voce e le sue proposte di bene.