È la aggregazione libera, motivata e volontaria di quanti
amano la Madonna della Guardia, il suo Santuario, i valori
che sono connessi a questo luogo e a questa storia.
È per chi vuole dare ancora oggi una mano a Benedetto
Pareto a continuare limpegno che la Madonna gli ha
affidato: costruire non solo un santuario di pietre e cemento,
ma il vero "Santuario di Dio" nelle coscienze,
nelle famiglie, negli ambienti dove Dio ci chiama a vivere. È per
chi accoglie spirito e stile di Maria: donna "presente",
con gli occhi e il cuore aperti (Guardia), silenziosa testimone
e portatrice di Gesù, liberatore e rinnovatore della storia.
È costituita da:
* "Presenze" individuali, coerenti e significative
negli ambienti che, per questo, si aprono alla formazione
di:
* Gruppi dambiente, da due a dodici persone, dello
stesso ambiente (paese, quartiere, ambiente di lavoro),
che vogliono lì aiutare la Madonna a testimoniare la sua
presenza e a "costruire" con Lei valori evangelici.
* "Compagnie" locali. Quando due o più gruppi
dambiente si uniscono per gli stessi ideali in un
territorio o ambiente comune, si può formare una "Compagnia" di
collegamento e di sostegno tra i gruppi e di animazione
comune a livello locale.
* La "Compagnia della Guardia" del Santuario
(di Genova). È la Compagnia di riferimento di tutti i singoli,
gruppi e Compagnie locali, soprattutto per singoli e gruppi
che non hanno ancora una Compagnia locale di riferimento.
Coordina, sostiene, propone le linee ideali, le occasioni
di rifornimento spirituale e organizzativo, gli strumenti
per il servizio.
Il "polmone azzurro". È per quanti, impediti
dalla malattia o da altro, non possono partecipare a incontri
e servizi operativi di sorta
È per tutti, senza distinzione di età, situazione, cultura. È una
appartenenza libera, volontaria, totalmente gratuita, che
può offrire solo la ricompensa della Madonna. "Non
cè nessuno che avrà dato qualcosa per Gesù e per
il Vangelo che non abbia, già qui in terra, cento volte
tanto, insieme a tante difficoltà, e in futuro la vita
eterna" (Mc 10,29-30).
Si aderisce - salvo gli impediti da malattia - solo dopo
due giorni di chiarificazione e motivazione presso il Santuario
in date prestabilite ogni anno e pubblicate sul calendario.
Non cè adesione vera e matura senza convinzione e
non ci può essere convinzione senza motivazioni. La Compagnia,
che vorrebbe annoverare tutti quelli che amano la Madonna,
non punta, tuttavia, sul numero, ma sulla qualità e la
disponibilità a "costruire" con Maria qualcosa
di bello e di grande, nel proprio ambiente di vita. Già detto
sopra che chi è impedito si può iscrivere nel "polmone
azzurro" della Compagnia: potrà essere lappartenenza
più preziosa e più costruttiva, come quella di Gesù dalla
croce.
Dopo i due giorni di formazione-motivazione, si prevede
una prima adesione per un anno: quasi un noviziato di verifica
della maturità delle proprie motivazioni. Dopo un anno,
durante unapposita celebrazione al Santuario, ladesione
definitiva a un Gruppo Guardia dambiente, a una Compagnia
della Guardia locale o direttamente alla Compagnia del
Santuario.
In una comunione di ideali grandi tra noi e chi già ha
collaborato prima di noi con la Madonna della Guardia per
il suo Santuario, passa, nel misterioso scambio della comunione
dei santi, un sostegno reciproco. Tutto quanto Maria ha
fatto e vorrà fare qui col nostro aiuto, è un patrimonio
che il Signore distribuisce a tutti quanti sono uniti in
questo progetto comune. Ogni mattina al Santuario si celebra
una S. Messa per quanti - vivi e defunti - hanno collaborato
e collaborano con la Madonna della Guardia.
Chi desidera iscrivere persone già defunte, deve solo
fornire il nome per la preghiera di suffragio e - in sua
memoria - promuovere, al Santuario o altrove, qualche libera
iniziativa di bene. Preghiera e carità è, da sempre, la
via maestra della memoria e del suffragio cristiano.
Come deve "ESSERE" un
aderente alla «COMPAGNIA» nel suo "Gruppo Guardia
dambiente"?
1. "Guarda" alla propria coerenza cristiana
e alla propria credibilità professionale. Con questo tipo
di "presenza" incentiva una cultura della responsabilità verso
lambiente e i suoi orientamenti.
2. "Guarda" - studiando abitualmente lambiente - ai "semi
del Verbo" presenti nella cultura dellambiente per riconoscerli,
evidenziarli, promuoverli in collaborazione con tutti.
3. "Guarda" anche ai germi anti evangelici presenti per riconoscerli,
farli riconoscere, farli leggere in chiave critica e, possibilmente,
superarli con un lavoro solidale. Questo compito non esclude il dovere
della "denuncia", motivata e costruttiva, presso i responsabili,
per le soluzioni più idonee.
4. Prega Gesù per il suo ambiente. Parla con Lui delle carenze di valori
che vi individua. Affida anche ad altri, credenti sensibili, lambiente
per una "copertura abituale di preghiera".
5. Lavora con determinazione, ma senza imposizioni, a che nellambiente
sia "invitato esplicitamente Gesù". In caso contrario si accontenterà di
una presenza implicita e si preoccuperà che rimanga "significativa" con
la sua testimonianza.
6. Curerà ogni innesto possibile di valori positivi nel tessuto vitale
dell'ambiente, con forte attenzione ai rischi di "rigetto" di
operazioni presuntuose e/o affrettate.
7. Con prudenza e gradualità propone alle "persone portanti" dellambiente
stesso, percorsi espliciti di Ricerca di autenticità, di Fede più esplicita.
8. Rimane raccordato con gli altri Gruppi dAmbiente, attraverso
il coordinamento minimo e indispensabile, per un sostegno, un confronto,
un aggiornamento comune.
9. Si raccorda con gli altri Gruppi dAmbiente della sua zona, per
animare una Compagnia della Guardia locale o dambiente.
10. Nel Santuario della Guardia, nelle sue iniziative missionarie, nelle
sue strutture di servizio, nel riferimento costante alla Vergine Madre "Guardiana",
sa di avere il suo raccordo ideale e reale.
Cosa deve "FARE" un
aderente alla «COMPAGNIA», il suo "Gruppo Guardia
dAmbiente", la sua "Compagnia locale"?
1. Deve farsi, e alimentare, una "mentalità di fede" cristiana
precisa, nella preghiera, col riferimento continuo al Vangelo,
letto e percorso con Maria, maestra dellAscolto di
Dio. La forma più semplice, popolare, che vorremmo privilegiare è quella
del "ROSARIO col VANGELO della GUARDIA": è un
congruo tempo di contemplazione, guidati da Maria, col
Vangelo alla mano (un brano di Vangelo + motivazione di
quel brano e intenzione di preghiera + 10 Ave pregate con
calma, per due, tre, cinque, dieci.. volte).
2. Qualifica la sua "presenza significativa" con la riflessione
comune su quanto si "osserva" nellambiente. Può essere
mensilmente di aiuto il tema dellosservatorio-problemi riportato
nella Rivista "La Guardia".
3. Risolve le questioni interne di ogni tipo solo col metodo evangelico
della "correzione fraterna" (v. Mt 18,15-17).
4. Sollecita il Santuario a promuovere iniziative opportune in risposta
ad esigenze riscontrate negli ambienti e per cui non si trovano risposte
nella chiesa locale. Queste iniziative ed altre, si impegna a sostenere.
5. Promuove e sostiene nel suo ambiente ogni iniziativa di bene della
sua chiesa locale e - ad integrazione di queste - quelle specifiche proposte
dal Santuario di Maria. E specificamente: per giovani, sposi e famiglie,
ammalati, anziani, gruppi organizzati ecc.
6. Promuove, organizza e prepara i pellegrinaggi del suo ambiente in
collaborazione con i suoi sacerdoti, se ci sono, o - in mancanza di questi
- direttamente. Tutte le fasi del pellegrinaggio sono importanti: si
otterrà così il massimo frutto spirituale possibile da quelli che, così,
non scadranno da "pellegrinaggio" a "gita turistica".
7. Promuove con intelligenza e premura la diffusione della Rivista mensile "La
Guardia", come via privilegiata e indispensabile perché la Madonna
possa portare la sua voce e le sue proposte di bene.